Dal 30 marzo al 2 aprile

Carne

FROSINI / TIMPANO

Testo Fabio Massimo Franceschelli
Regia e interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano
Disegno sonoro e musiche Ivan Talarico
Collaborazione artistica Alessandra Di Lernia
Disegno luci Omar Scala
Assistente alla regia Sonia Fiorentini
Progetto grafico Davide Abbati
Missaggio e mastering Antonio Maresca – Fourth Mile Studio
Uno spettacolo di Frosini/Timpano
Produzione Accadenia degli Artefatti – Kataklisma

ORARIO SPETTACOLI

dal 30 marzo al 2 aprile
ore 21.00

Voglio una bestia.
La voglio mangiare.
No, la voglio carezzare.
No, la voglio torturare.
No, la voglio sbaciucchiare.
No, la voglio scuoiare.
No, la voglio sfamare.
No, la voglio proteggere.
No, la voglio sodomizzare.
Voglio una bestia.
La voglio.
Ne ho diritto

Carne, muscoli e tessuto molle dell’uomo e degli animali. Carne, trasformazione terrena del Verbo divino. Carne al sangue, carne ben cotta, i piaceri della carne, carne viva e carne morta. Lei e Lui, discutono e litigano sulla carne, partendo dalla questione animalista per esplorare territori limitrofi ma meno battuti, la sacralità della carne come forma inalienabile dell’esistenza, i limiti etici della mercificazione della carne, la morte che trasforma la carne in oggetto, lo sfruttamento della carne come base di tutte le forme di sfruttamento apparse nella storia. Lei è vegetariana, o forse vegana, vagamente antispecista. Lui è un inguaribile carnivoro e accetta la “dialettica del sangue” come principio esistenziale. Comici dialoghi si alternano a buffi monologhi. Si sorride con leggerezza e nel ridere riflettiamo, ci mettiamo in discussione, ridefiniamo le nostre certezze, e non potrebbe essere altrimenti perché siamo fatti di carne e “la carne nasce, la carne cresce, la carne marcisce”.