dal 20 al 23 Giugno 2018

SOLARIS

drammaturgia di Fabrizio Sinisi
da Solaris di Stanislaw Lem e da Andrej Tarkovskij
con il contributo dell’atelier d’écriture
diretto da Laura Tirandaz all’Université d’Avignon
con Debora Zuin, Giovanni Franzoni, Antonio Rosti
regia di Paolo Bignamini
scene e aiuto regia Francesca Barattini
costumi Gerlando Dispenza
disegno luci Fabrizio Visconti
con le musiche originali di P.I.G.

Senses project: The sensory theatre. New transnational strategies for theatre audience building – Project co-funded by the Creative Europe Programme of the European Union

si ringraziano: Claudio Martino per la consulenza musicale; Barbara Negrini; INAF – Osservatorio Astronomico di Brera
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano in collaborazione conScenAperta Altomilanese Teatri

ORARIO SPETTACOLI

dal 20 al 23 giugno 2018
ore 20.00

Un astronauta proveniente dalla Terra giunge sulla stazione orbitante che ruota intorno al misterioso pianeta Solaris. Il solo ospite dell’astronave appare angosciato e stravolto: un suo collega è appena morto in circostanze oscure, mentre spaventose presenze popolano le stanze. L’astronauta, costretto a confrontarsi con il fantasma della giovane moglie morta anni prima, debe interrogarsi: queste “apparizioni” hanno una qualche spiegazione? Sono reali o mentali? Immagini della memoria o del desiderio? E in che rapporto sono con “l’oceano pensante” che ricopre il pianeta? Ciò che (ci) manca è ciò che più incombe su di noi: sono proprio le rappresentazioni dei nostri fantasmi adapparirci più vere della realtà. L’assenza diventa così presenza ed è quello che è irrimediabilmente perso achiamarci.

Scritto da Stanislaw Lem nel 1961 e portato sul grande schermo nel 1972 da Andrej Tarkovskij, Solaris èsenza dubbio il capolavoro della fantascienza filosofica. Un mistero che turba e destabilizza lo spettatore suitemi dell’identità, del soggetto, del rapporto fra le percezioni dei sensi e quelle della memoria, ponendo la sempre radicale domanda su cosa sia veramente la realtà – e su chi siano davvero le persone che amiamo: ciò che esse sono, o ciò che vogliamo che siano? Inquietante eppure intensamente lirico, visionario e poetico, Solaris ci conduce nel punto più remoto dello spazio così come nell’abisso più profondo del nostro essere.